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I sette chakra - MULADHARA

August 29, 2017

 

Muladhara, conosciuto anche come Adhara Padma, è il primo dei sette chakra. In sanscrito Mula significa radice, Adhara significa base e Padma loto. E’ il chakra che ci mantiene connessi alla Madre Terra, (SHAKTI) al piano materico della nostra realtà, la sopravvivenza, l’equilibrio con l’ambiente, la riproduzione. Il piano più tangibile in cui viviamo e agiamo. In Muladhara giace tutto il nostro potenziale. Esso si trova nel perineo. E’ colui che mette in relazione la mente con il corpo, che trasmette le emozioni attraverso gli organi di senso di base a noi conosciuti.

 

Il suo colore è il rosso, esso agisce su tutto ciò che è consistente nel nostro corpo fisico: i denti, le unghie, lo scheletro e la massa muscolare che lo riveste. Esso è anche connesso ad Apana (l’energia che spinge verso il basso) ed è collegato all’intestino crasso.  Agisce anche sui testicoli e le ghiande surrenali e inoltre sull’organo e sul senso dell’olfatto.

L’equilibrio degli altri chakra è strettamente dipendente da Muladhara, che deve essere forte, ben sviluppato e stabile!

 

Quando la stabilità viene minata, sopratutto nei primi anni dell’esistenza, provoca nell’individuo aggressività che nell’ età adulta si trasforma nella ricerca smodata di appagare i propri bisogni basici e materiali. Ricordiamoci che Muladhara si sviluppa già nel ventre materno.

 

Il diritto che esso reclama è quello di essere e di avere, la sua fragilità è nella paura di perdere ciò che di concreto e materiale  si è conquistato.

Eccesso: l ‘ individuo è attratto dai desideri materiali, eccessi di alcool, sesso e droga. Egli punta a desiderare tutto ciò che vede non valutando la conseguenza delle sue scelte, normalmente è obeso e pigro.

 

Carenza:  insicurezza e preoccupazioni ingigantiscono i problemi del quotidiano. Senso di inadeguatezza e irrequietezza. Mancanza di pragmatismo e senso della realtà.

Certo, non è semplice, riconoscere in ognuno di noi l’eccesso o la mancanza di energia in un determinato chakra. L’equilibrio è sicuramente la migliore strada da intraprendere per stabilizzare non solo la nostra energia, ma anche la nostra mente e il nostro corpo che ne risente e ci chiede aiuto, attraverso sintomi di malessere.

 

Lo yoga è una pratica completa che agisce non solo sul nostro corpo fisico attraverso la postura, ma proprio mediante l’asana i nostri organi percettivi, propriocettivi e di senso sono coinvolti completamente. La pratica dello yoga ci aiuta nel cambiamento oltre che posturale e fisico, al cambiamento mentale e spirituale, aprendo nuove porticine chiuse a chiave da tanto tempo. Il seme è dentro di noi, ma va innaffiato e accudito attraverso la pratica.

 

Attraverso gli asana, la respirazione (pranayama)e la concentrazione (dharana)il nostro meccanismo biologico saprà come riequilibrare i nostri punti di energia e ci ritroveremo con una nuova consapevolezza, spesso disarmante.

Non resta che praticare. Namastè!

 

 

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