© 2017 by Sadhana Yoga Studio

September 12, 2019

Please reload

Post recenti

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

Post in evidenza

Quando lo yoga ti cambia prospettiva

February 22, 2018


Ricordo bene la mia prima lezione di yoga, io e un tappetino e altre 4 persone . Mi chiedevo cosa avremmo fatto... una mia cara amica mi aveva trascinata con entusiasmo. E via, inizia la lezione, si respira, che stranezza, e poi il cane con la faccia all’ insù e lo stesso cane con la faccia all’ ingiù... un cane.. e poi il bastone e la candela e il pesce..  tutti questi nomi e queste posizioni così... così faticose!!! Ma io sono una che non demorde, abituata ad alzarmi alle 5 per andare a correre tra il vento e la pioggia, il freddo invernale e la brina primaverile. E allora ci riprovo, e una lezione dopo l’ altra e una  dopo l’ altra ancora, comincio a sentire il mio corpo alleggerirsi e diventare sempre più  flessuoso. Comincio a sentire nuove sensazioni, comincio a respirare consapevolmente.  E così le mie settimane scorrono velocemente nell’ attesa di quel giovedì mattina alle 7  per ritrovarmi sul mio tappetino. Io e il tappetino. Mistico rapporto. Quel rettangolo gommoso, antiscivolo e consumato. Quel rettangolo gommoso che accoglie un corpo che suda, un corpo che fatica , un corpo che, infine, si rilassa. Eh sì, quante storie potrebbe raccontare un tappetino, storie di emozioni,  di fatica, di anime che cercano la loro dimensione. E così comprendo quanto praticare yoga sia meraviglioso, ma ciò non  basta. Praticare significa essere costanti, determinati e tenaci. A volte la pratica può  essere frustrante soprattutto per chi pretende da se stesso la posizione perfetta, succede, succede sempre, di entrare in competizione con il proprio ego. Ed è lì che si inciampa nell’ umanità , la competizione, ed è a quel punto che può capitare di farsi male per la troppa audacia e intraprendenza. Ed è lì, che impari. Impari ad aspettare, a calmare l’ entusiasmo e ad accettare, ebbene sì, i limiti che il corpo ti impone. E forse può nascere la rabbia o, addirittura,  la rinuncia, ma continuare nella pratica quotidiana è la scelta per chi non si scoraggia. E allora avanti, si inizia a praticare con una nuova consapevolezza nel rispetto di sè stessi e del proprio corpo. Già perché il corpo, il tempio sacro, va rispettato e amato, e lo yoga te lo insegna. Lo yoga ti insegna che respirare può farti stare bene, che usare il diaframma e le narici può essere incredibilmente calmante per la mente e per il corpo. Lo yoga ti insegna che è importante accettarsi e amarsi, ad aspettare e ad essere costante. La pratica ti riporta alla tua natura, ti ricongiunge a te stesso medesimo. E cominci a leggere le scritture, la filosofia da cui nasce , gli scritti risalenti a più di 5000 anni fa ma che risultano così attuali e moderni, così vicini ai nostri problemi quotidiani , ai nostri quesiti che sono sempre gli stessi, la costante ricerca di ritrovare la nostra vera essenza. Lo yoga cambia la prospettiva, ci si avvicina a volte per un dolore alla schiena, per il consiglio di un amico, perché è di moda. Ma poi, non importa perché ci sei arrivato, importa che ora ci sei e provi ogni giorno a respirare e a fare un pezzo in più verso la tua evoluzione.

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici