September 12, 2019

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Il mio personal coach è Paramahansa Yogananda

 


Ebbene si, è lui. Il mio motivatore, il coach che mi accompagna ogni giorno, con le sue indicazioni, con il suo metodo e la sua esperienza. Non è stato inventato nulla di nuovo nei corsi di motivazione moderna, parole invertite, termini diversi, ma ciò che conta è esprimere se stessi e il proprio potenziale. Il problema principale è che non lo conosciamo!!! Quante volte mi sono trovata a guardarmi allo specchio e con tutta sincerità, scrutarmi con attenzione e chiedermi : "ma io cosa posso fare per realizzare me stessa??" Intanto, pensavo, "comincia a fare cose che ti piacciono e in cui ti senti a tuo agio". Bè dai, un buon inizio, poi, un caro amico mi ha regalato alcuni libri di Yogananda. Mi si è aperto un mondo!!! I suoi libri sviscerano in modo dettagliato la mente e i suoi comportamenti, come riconoscerli e affrontarli e ci sono dei veri e propri esercizi, non solo spirituali, da poter attuare. Un training per la riabilitazione dei nostri pensieri che ostacolano la nostra realizzazione e alimentano il nostro senso di impotenza e frustrazione. Attraverso il riconoscimento dei pensieri negativi possiamo, mediante alcune tecniche, allontanarli e portare la concentrazione su ciò che rende positiva la nostra quotidianità, le nostre abitudini e la nostra vita in generale. Ma sorge un problema, applicarle con regolarità e forza di volontà, ecco, in questa fase siamo noi a doverci mettere in gioco e sforzarci e forzare la nostra mente a eseguire gli esercizi. E’ interessante rendersi conto di quanti ostacoli la nostra mente ponga per fare in modo di procrastinare ogni iniziativa costruttiva, succede spesso, soprattutto nei momenti più complicati in cui, nel corso della nostra esistenza,  inciampiamo. Ma questa è già una consapevolezza acquisita: comprendere che siamo noi stessi gli artefici dei nostri pensieri e ne rimaniamo vittime, a volte, nostro malgrado. E allora dobbiamo affidarci alla azione, compiendo le nuove abitudini in modo meccanico, abituandoci a seguire pedestremente le indicazioni senza porci troppe domande. Queste considerazioni sono frutto della mia esperienza personale, e non vanno a sostituire o a invalidare l’aiuto di un percorso di psicoterapia, io stessa mi sono affidata a uno psicoterapeuta per poter avere una visione più chiara di ciò che stavo vivendo e farmi aiutare. Già, perchè a volte, crediamo di potercela fare da soli, ma l’aiuto di un esperto può aiutarci a intraprendere il percorso con un sostegno e continuarlo con nuove prospettive e consapevolezze, in autonomia.

 

“La mente  è la fonte di tutti i tuoi guai e di ogni tua felicità. Tu sei più forte di  tutte le tue tribolazioni. Se non lo capisci adesso, dovrai capirlo in seguito.... Non permettere mai alla tua mente di intrattenere pensieri di malattia o limitazione, e vedrai che il tuo corpo starà meglio. La mente è la forza che crea questo corpo, e se la mente è debole, anche il corpo si indebolisce. Non lamentarti nè preoccuparti di niente. Se rafforzi la mente, non sentirai il dolore fisico. Qualunque cosa accada, sii assolutamente libero nella tua mente”.

 

Tratto dal libro “Come risvegliare il tuo vero potenziale”

 

“Le preoccupazioni derivano spesso dal tentativo di fare troppe cose, troppo in fretta. Non trangugiare le tue capacità mentali ma masticale lentamente, una alla volta, con i denti dell’attenzione, e impregnale con la saliva del giudizio oculato. In questo modo eviterai un’indigestione di preoccupazioni”.

 

Tratto  dal libro “Come vincere le sfide della vita”

 

Questi sono piccoli estratti da qui poi, gli argomenti vengono approfonditi e abbinati a esercizi quotidiani con posologia e avvertenze. E’ straordinario leggere e comprendere quanta verità ci sia in ogni pagina e quanto l’uomo abbia sempre avuto le stesse problematiche che si ripetono nel tempo.... Come la montagna di anelli in cui Hanuman incappa per aiutare Rama. Ma questa è un’altra storia...

 

 

 

 

 

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